martedì 3 novembre 2009

JIU JITSU IN ROSA

Approfittando della foto inserita nel precedente post, carico un video dedicato a tutte le signorine che praticano la nostra dolce arte.
Il mio corso conta ad oggi tre bravissime e bellissime allieve, Sara, Stella e Scilla, rendendomi veramente felice, oltre per la gradita bella presenza alle lezioni, anche per il fatto che credo moltissimo nel jiu jitsu e nel grappling come un eccellente metodo di autodifesa per le donne.
Ovviamente, il video mostra la numero uno che calca i tatami di tutto il mondo nei tornei femminili: Kyra Gracie.
Gustatevi la sua bravura ed imparate tutti, uomini e donne!


La splendida Kyra Gracie in azione

venerdì 30 ottobre 2009

NUOVO ORARIO!

Da lunedì il corso sarà anticipato di mezz'ora e avrà il seguente orario: 19:30 - 21:00


La materassina, comunque, resta libera dopo le nove: chi ha tempo e voglia potrà fermarsi a lottare anche dopo l'orario di lezione, tenendo conto che la paletra chiude alle ore 22:00
Buon allenamento a tutti!



Vi aspetto......

venerdì 16 ottobre 2009

NEWS DA LAS PEZIA...!

La fine dell'allenamento con gi...

Il mio braccio sta migliorando... dovrò riabilitarmi, ci vorrà tempo purtroppo... però stiamo facendo passi avanti, non ho più il tutore e mi sto anche muovendo un pochino per riabituare il fisico alla lotta.
Fortunatamente il corso mi sta dando grandissime soddisfazioni: il numero dei presenti è aumentato rispetto allo scorso anno ed è tutta gente molto appassionata con alcuni elementi di esperienza, come Max De Michelis e il nuovo amico Mario, già allievo di Andrea Baggio, cintura nera e atleta di livello internazionale, oltre ad un'altra ragazza, Scilla, la quale praticava il Jiu Jitsu Brasiliano nella sua terra di origine, le Marche.
Spero presto di poter riprendere al meglio per lottare come un tempo e tornare a salutare, ovviamente "on the mat" i miei amici del RGC Livorno, salutando personalmente l'amico Alessio Di Liberti, il quale ha dominato nel grappling anche in America, e magari aggregarmi nuovamente in un meeting fiorentino per incontrarci tutti insieme.
Per ora si va avanti così, veramente orgoglioso della mia nuova grande squadra spezzina!
Valeu!

...e una fase di un allenamento no gi.


lunedì 21 settembre 2009

AGGIORNAMENTI...

I ragazzi affaticati a fine lezione... beati voi che potete allenarvi!

Eccoci qua... questa volta sarò breve.
Come dice il mio caro amico Bernardo, quando uno vuole strafare, è vecchio e ha pochi capelli... gli succede quello che è successo a me!
Gara a squadre di judo, prima uscita agonistica della stagione, primo match... entro con un buon kata guruma, quasi ippon, ci rialziamo, il mio avversario francese tenta un attacco in o uchi gari, io mi giro per non subire l'ippon... caschiamo insieme... e il mio braccio rimane sotto entrambi... povero gomito, si gira al contrario!!!
Tre ore in ospedale, lussazione (niente di rotto, per fortuna o forse per miracolo) e tre settimane di stop e tutore... poi una brevissima riabilitazione e sarò di nuovo operativo... cerco comunque di accelerare i tempi il più possibile... per ora dirigo le lezioni, le quali mi danno soddisfazioni su soddisfazioni: nuovi allievi, la frequenza regolare del grande Max De Michelis, ottima spalla su cui contare, vista la qualità tecnica che sempre dimostra e grande entusiasmo di tutti.
Grazie ragazzi, non mollerò mai, ormai siamo una squadra!
Via abbraccio!


giovedì 10 settembre 2009

STAGIONE 2009/2010...

Quasi tutti i miei allievi...quasi! Riusciremo ad esserci proprio tutti una sera...? Vi prego!!!
Eccoci qua!
Dal primo settembre è ufficialmente ricominciato il corso 2009/2010, presso la splendida Palestra Quality, vera e propria "accademia della lotta" spezzina, dove si può praticare, assieme al Jiu Jitsu e al Grappling, anche Judo, Sambo e Ju Jitsu tradizionale.
Anche quest'anno, dunque, dopo un'estate di intensa preparazione agonistica con i Maestri Massimo e Lamberto, si rinnova l'appuntamento con l'arte suave, in compagnia dei vecchi amici e compagni di allenamento, oltre a nuovi atleti pronti ad imparare le tecniche della nostra affascinante disciplina.
Voglio rinnovare il mio ringraziamento al Maestro e amico Massimo Pensa, proprietario della palestra, che mi ha concesso anche quest'anno la possibilità di divulgare il Jiu Jitsu, nonché a tutti coloro che trovano il tempo per seguire le mie lezioni, io, che mi ritengo allievo come loro, sempre volenteroso ad imparare nuove tecniche e pronto a mettermi in discussione oltre a cercare di rispondere a tutte le domande dei miei compagni di corso.
Come lo scorso anno, si lavorerà in un clima rilassato, amichevole, ma serio e determinato a "consumare" i baveri del kimono, nel tentativo di crescere tutti insieme, nello sport e probabilmente anche un po' nella vita.
Come lo scorso anno, farò di tutto per progredire personalmente frequantando con regolarità, nei limiti del possibile, il mio amico e insegnante Bernardo Serrini, sul suo tatami di Livorno, dove imparo sempre qualcosa di diverso e di nuovo ogni volta che seguo le sue lezioni; il suo insegnamento è necessario per essere sempre avanti e poter fornire sempre spunti nuovi ai miei allievi spezzini, che meritano di avere un istruttore sempre aggiornato.
Allora grazie (in ordine casuale) a Fabio, Gianluca, Stella, Alessandro, Marco, Livio, Davide, Federico, Leonardo, Sara e tutti coloro che sono venuti e che verranno, spero, sempre più numerosi.
Vi abbraccio tutti!
Buon allenamento!

mercoledì 26 agosto 2009

SWEEP E MEZZA GUARDIA...

Tendenzialmente, possiamo intendere gli scambi di lotta a terra quasi interamente basati su una strategia di fondo: uscire dalla guardia, immobilizzare, finalizzare.
Non sempre, tuttavia, specie se di fronte ad un avversario di pari livello di abilità, la finalizzazione riesce, con la conseguenza che, salvo l'exploit del momento, la vittoria per sottomissione risulta difficoltosa da ricercare; per questo, il passaggio della guardia con conseguente immobilizzazione diviene lo scopo principale in molti combattimenti.
Ebbene, sia noi che il nostro opponente dovremo essere molto allenati in questo tipo di gioco, soprattutto in considerazione del fatto che non sarà così semplice passare la guardia, soprattutto se si ha di fronte un'ottima tecnica di guardia aperta e di mezza guardia, che impedisce anche ai più bravi di giungere all'immobilizzazione laterale o in montada.
Inoltre, dalla guardia aperta, ma in particolar modo dalla mezza guardia, vi sono molte possibilità di tentare ribaltamenti che portano nei migliori casi al vero capovolgimento di fronte di tutto il match, portando chi li esegue alla conquista di punti e di posizioni dominanti.
Mezza guardia, guardia aperta, ma anche guardia De La Riva, X - Guard, oltre alla sempre noiosa Spider Guard, a mio avviso costituiscono la chiave di volta di moltissimi combattimenti, momento che si inserisce prepotentemente nella strategia classica apertura guardia - passaggio - immobilizzazione.
Guardate il video, finale del mondiale 2008 tra Rubens "Cobrinha" Charles e Bruno Frazatto, dove quest'ultimo soccombe proprio alla fine per una chiave al piede, tipico esempio di exploit di cui si diceva in precedenza.
Ciò però che colpisce lo spettatore che osserva il match è l'abilità con cui si tentano anche i più improbabili sweep da entrambe le parti, oltre alla difficoltà che i due riscontrano nel passare la guardia, viste le mirabolanti difese e i movimenti che vengono mostrati.
Grandissimo livello, non c'è che dire...
Buona visione e buona ispirazione!

Due grandissimi tecnici in azione: il jiu jitsu è sempre più poliedrico col passare del tempo.

lunedì 3 agosto 2009

IRONIA ED ABILITA' DI UN VERO CAMPIONE

Uno dei lottatori che hanno calcato i ring dei più importanti tornei mondiali di Valetudo e che viene considerato dai più come uno dei migliori in assoluto, è senza dubbio Kazushi Sakuraba.
Questo vero fenomeno, che può vantarsi di avere sconfitto, tra i tanti, diversi membri della famiglia Gracie uno dopo l'altro, ha dato dimostrazione di grandissima capacità tecnica nel grappling, vera sua arma vincente con la quale ha sbaragliato i migliori combattenti, soprattutto al Pride.
In quel torneo, va detto, ha subito anche diverse sconfitte, ma tutte con grandissimi fighters di assoluto livello e ben più pesanti, come, ad esempio, Mirko "CroCop" Filipovic o Wanderlei Silva, dimostrando comunque sempre un grande coraggio.
Personalmente, affermo che Sakuraba è stato uno dei lottatori che più mi ha fatto divertire, per il suo personalissimo istrionico modo di combattere fatto di finalizzazioni mirabolanti, ma anche di una straordinaria concretezza in determinate tecniche vincenti, come l'uso della kimura, vera arma risolutoria in molti incontri (ne sa qualcosa il povero renzo Gracie, che pur non battendo, subì la rottura del gomito); inoltre, l'ho anche sempre apprezzato per la sua simpatia: proprio per questo l'omaggio che gli rendo in questo blog ha anche un'evidentissima componente ironica, frutto delle potenzialità di Windows Movie Maker... :-)
Buona visione e buon divertimento!

video
Un Sakuraba già fortissimo negli anni '30...

lunedì 27 luglio 2009

ISPIRAZIONI PER DEI BUONI TAKEDOWN...

Con speciale dedica a Fabio, mio allievo di Jiu Jitsu e Grappling, nonché atleta di Judo, posto un bellissimo video di Toshihiko Koga, uno dei più grandi judoka della storia.
In queste immagini potrete ammirare la perfezione, la potenza e l'efficacia nell'eseguire dei perfetti lanci e portate a terra, come difficilmente se ne possono vedere nel panorama mondiale.
Determinate posizioni probabilmente non sono ideali per un incontro di Jiu Jitsu, in quanto si trovano ad offrire troppo la schiena all'avversario una volta giunti al suolo: tuttavia, a mio modesto avviso, ciò che si deve assimilare dalla visione dei movimenti di questo fuoriclasse assoluto, è il metodo, il modo, lo stile con cui eseguire un takedown, che dovrebbe essere applicato da ogni buon lottatore quando esegue una qualsiasi tecnica per portare l'opponente allo scambio al suolo.
Gustati il tuo idolo Fabietto, e non pensare al gomito... ;-)
Buona visione!

venerdì 10 luglio 2009

ANTOLOGIA DI UN FUORICLASSE

L'amico Max De Michelis mi ha inviato su You Tube un nuovo highlight di Roger Gracie, probabilmente il peso massimo più forte che si sia mai visto nel mondo del jiu jitsu brasiliano.
Tecnica straordinaria, uso micidiale dei fondamentali, grande fisicità: tutto ciò lo rende, attualmente, quasi imbattibile nella sua categoria, dove anche quest'anno si è imposto nel campionato del mondo.
Complice un'epica colonna sonora, questo video mostra un cocktail delle movenze vincenti di Roger, che riesce, a mio avviso, ad utilizzare tecniche di base con estrema facilità davanti a campioni di livello assoluto, compresa una montada che nessuno stabilizza con simile precisione e potenza come lui: certo, la fisicità lo aiuta, essendo il nostro un gigante di oltre un metro e novanta e più di un quintale di peso, ma sicuramente lo spessore lottatorio lo innalza a livelli davvero straordinari.
Gustatevi il video e cerchiamo tutti di imparare...!


venerdì 19 giugno 2009

TRASFERTA LABRONICA

Alcuni dei membri del RGC Livorno, dopo una bella sudata assieme al sottoscritto

Ce l'ho fatta, ho aggiornato il blog!
In settimana mi sono recato a Livorno, dal mio amico e insegnante Bernardo Serrini, nazionale di grappling e marrone di bjj, in quella che a pieno titolo è ormai la mia seconda palestra.
Sono già diversi anni che percorro 150 km, tra andata e ritorno, per apprendere il jiu jitsu brasiliano e allenarmi con eccellenti ragazzi, che sono anche eccellenti atleti; ebbene, ogni volta è sempre un grande piacere, lo dico senza false retoriche.
Grazie ragazzi, per tutto quello che mi date e per la simpatia che ogni volta rende piacevolissimo l'allenamento.
Valeu!

martedì 19 maggio 2009

COPPA RIO GRAPPLING CLUB - LIVORNO, 17 MAGGIO 2009


Domenica scorsa si è svolta a Livorno la prima coppa RGC, torneo di grappling nella cornice del Palazzatto La Bastia della città labronica, organizzata da Bernardo Serrini e Alessio Di Liberti, alfieri del Rio Grappling Club Livorno e atleti straordinari, tra i migliori lottatori italiani della specialità.
Devo innanzitutto dire che Bernardo e Alessio hanno realizzato un evento davvero eccellente, un torneo ben organizzato, sotto tutti i punti di vista: location, attrezzature, gestione della giornata, arbitraggi e accoglimento atleti.
Faccio pertanto un sincero complimento a entrambi e a chi li ha coadiuvati nel proprio lavoro, sono stati davvero bravi e professionali, peraltro ripagati da una grande presenza di competitori che hanno reso l'evento uno dei migliori mai realizzati nella penisola nelle nostre discipline.
Voto: 10 e lode.
Riguardo la mia gara, sono particolarmente soddisfatto: nonostante mi sia infortunato alla spalla nel corso del primo incontro sono riuscito a conquistare il primo posto e credo di essermelo meritato, specie perché nelle ultime uscite agonistiche ho mancato il risultato per un soffio, nonostante mi sia sempre allenato a pieno regime.
Ringrazio ancora una volta tutti i miei sparring di palestra, Massimo e Lamberto, nonché Bernardo, che sempre mi ospita calorosamente ogni volta che lo vado a trovare nella sua grande palestra, fornendomi sempre quel qualcosa in più che mi serve come l'oro per progredire: grazie mestre, per me sei già una nera, te l'ho già detto!
Sui risultati del RGC Firenze, Ferrara, Livorno, Sestri e, ovviamente, Spezia, riporto qui sotto quanto scritto sul blog di Bernardo.

Marco Longo (-84 2° serie): Marco, al suo rientro sul tatami dopo diverso tempo, mostra a tutti noi una grandissima prova, vincendo le prime 3 lotte alla grande ed arrendendosi solo in finale.2° posto per lui.

Matteo "Nacho" Capannesi (-74 2° serie): Nacho, al suo esordio nel no gi, si dimostra subito competitivo, come con il "panno" addosso. Per lui la categoria più numerosa dell'evento. Vince la prima lotta e si ferma alla seconda con il terzo classificato.

Shei Gentian (-84 2° serie): Buona prova anche per l'altro atleta del RGC Firenze. Prima lotta vinta e seconda persa, con avversario molto più esperto di lui.

Niccolò Del Panta (-74 2° serie): Buona prova anche per Niccolò, con un match vinto ed uno perso, contro l'atleta che si rivelerà poi finalista.

Cocchi Freancesco (-74 2° serie): Stavolta Francesco non riesce a mettere in pratica i suoi enormi progressi effettuati ed esce al primo turno. Lo aspettiamo alla prossima.

Valerio Mori Ubaldini (-74 2° serie): La più giovane speranza del RGC, appena 16enne, vince agilmente le prime due lotte, fermandosi con il vincitore della categoria in un controverso incontro in cui Valerio conquista il punto che gli avrebbe permesso di vincere allo scadere del tempo regolamentare. Dopo lunga discussione fra arbitro e tavolo della giuria, si decide di non convalidare il punto e Valerio esce, tra il rammarico generale.

Antonio Scuotto (-74 2° serie): Torello non è al meglio e si vede. Spalla e caviglia lo tormentano da tempo e dopo le grandi prove di Torino ed Ostia non riesce a sfruttare le occasioni presentateglisi ed esce al primo turno. Anche per lui sarà per la prossima volta (non vince i gloriosi bermuda Hot Blood del suo istruttore..eh eh)

Erba Thomas (-84 2° serie): Il RGC Sestri c'è e si vede. Thomas, con un buon passato nel judo, fa una bella prova ed esce a testa alta contro un avversario molto più esperto e rodato in competizione. Siamo sicuri che con una migliore forma fisica e un pò più di esperienza farà sicuramente bene in futuro.

Conti Simone (-74 2° serie): Altro alfiere RGC Sestri, altra buona prova. Vince il primo ed esce col vincitore di categoria a testa alta.

Maggiani Alessio (-74 2° serie): Dopo solo 1 mese di allenamento il suo istruttore lo porta a lottare convinto delle sue potenzialita ed Alessio lo ripaga con una prestazione di cuore che lo porta a perdere di 1 solo punto il suo incontro.

Simone Baldi (-60 2° serie): Drunken Hobbit, inizialmente iscritto in prima serie, si trova costretto per mancanza di avversari a fare la 2°. Ha gioco facile e vince prima del limite entrambe le lotte. Oro per lui.

Mattia Macchelli (-66 1°serie): Muttley esordisce finalmente in 1° serie, in una categoria di nomi scomodi come Thier Tavares e Matteo Menna. Girone all'italiana per i tre e Mattia esce per resa in entrambe le lotte. Tutta esperienza per uno degli atleti più assidui e dediti sulla materassina del RGC Firenze.

Andrea Lavaggi (-74 1° serie): Andrea si presenta in formissima, continuando ad accumulare quell'esperienza agonistica che lo renderà a breve uno dei clienti peggiori per qualsiasi avversario di categoria. Vince ai punti la prima lotta, mostrando una grande gestione del match. Sbaglia la strategia in semifinale contro il più esperto Ciro Ruotolo e si rifà nella finale 3°-4° posto sconfiggendo ai punti un avversario quotato come il perugino Giordano Brozzi.Bravo fratello!!!

Stefano Gronchi (-74 1° serie): Stefanino "Corona" si presenta a combattere nella categoria più difficile dell'evento. Perde con onore col bravo Fabio Anacoreta, ma resta in me la convinzione che se si fosse allenato di più avrebbe potuto strappare il risultato. A mio parere Stefano ha delle possibilità enormi in questo sport, a patto che ci veda chiaro e si alleni a dovere.

Matteo Menna (-66 1° serie): Prova maiuscola per quello che a mio parere è uno dei più talentuosi fighter del nostro team. Vince con Mattia per mata leao e incontra Thier Tavares, cintura nera brasiliana del team Aranha. Il brasiliano prende punti con 2 attacchi e l'incontro arriva sul 4 -1. Qui Matteino si trasforma, prende la schiena dell'avversario, mette i ganci e quando il punteggio è sul 5-4 in suo favore chiude un fantastico mata leao. Oro per lui meritatissimo.

Pasquale Pace (-96 1° serie): Obelix si presenta poco allenato e con 89 kg di peso, quindi molto leggero per la categoria. Perde 1-0 la prima lotta e, per lo stesso punteggio, anche la finale 3° - 4° posto. Comunque dimostra come sempre cosa vuol dire mettersi in gioco a quasi 44 anni ee con un titolo europeo in tasca.E scusate se è poco.

Erik Tornaboni (-96 1° serie): Quello che non riesce a pasquale riesce ad Erik. 2 lotte due finalizzazioni ed un oro per l'alfiere del RGC Spezia. La sua migliore prova dell'anno, con cuore, grinta, capacità di soffrire e grande cattiveria agonistica.

Matteo Calamandrei (-120 1° serie): Matteo vince agilmente la finale, sempre in attacco e gestendo i punti in una maniera impeccabile. Continua a mostrare il suo grande stato di forma, per un'annata per lui da incorniciare.

Roberto Atalla (-84 1° serie): Si mette in gioco anche il nostro mestre, dopo quasi 2 anni dall'ultima competizione. La classe non si discute e nonostante il pressochè nullo allenamento e la categoria superiore alla solita, si sbarazza facilmente dei 2 avversari con due finalizzazioni, aggiudicandosi l'oro.

Direi che con 4 ori su 5 categorie in prima serie e 5 ori, un argento e 2 bronzi totali il RGC può dirsi più che soddisfatto!!!
Di seguito i risultati ufficiali di tutte le categorie:

-60 2° serie: 1° Baldi Simone (RGC)2° Fioretto Filippo (IC Team Centurion)3° Matzuzzi Andrea (Le Rughe Grappling Clan)

-66 2° serie: 1° Baldassarri Michele (Sakura Judo)2° Sterni Omar (Yoseikan Morini)

-74 2° serie: 1° Landi Giacomo (Aranha JJ)2° Cecchini Johnny (Rendoki Dojo)3° Benassi Franco (IC JJ center PR)

-84 2° serie: 1°Di Donna Stefano (Sakura Judo)2° Longo Marco (RGC)3° Pelosi Riccardo (Aranha JJ)

-96 2° serie: 1° Prandi alberto (Le Rughe Grappling Clan)2° Bovo Michele (Padovar JJ)

-120 2° serie: 1° Renga Luca (Sakura Judo)2° Carvalho De Souza Fabricio (Nova Uniao)

-66 1° serie: 1° Menna Matteo (RGC)2° Tavares Thier (Aranha JJ)3° Macchelli Mattia (RGC)

-74 1° serie: 1° Anacoreta Luca (Rogerio olegario)2° Ruotolo Ciro (Nova Invicta)3° lavaggi Andrea (RGC)

-84 1° serie: 1° Atalla De Moraes Roberto (RGC)2° Pispico Tommaso (Gracie Barra Italia)3° Gianpaolo Daniel (Gracie Barra italia)

-96 1° serie: 1° Tornaboni Erik (RGC)2° Palombi Gianluca (A.S Pegaso Ladispoli)3° Sela Sokol (IC Perugia)

-120 1° serie: 1° Calamandrei Matteo (RGC)2° Rea Vito (Galaktik Sora)

venerdì 1 maggio 2009

JIU JITSU E VALE TUDO: UN LEGAME IMPRESCINDIBILE.

Da sempre, in Brasile e ormai nel resto del mondo, il Jiu Jitsu è inteso come metodo straordinario di combattimento e difesa personale.
A mio modo di vedere, il considerare l'arte suave uno sport in tutto e per tutto, non deve comunque far dimenticare che essa è e rimarrà sempre un'arte marziale, una disciplina che in un combattimento reale, senza regole, da ring o da strada, può concretamente fare la differenza.
Noi tutti sappiamo che la strada è una cosa e il ring è un'altra: tuttavia, è pur vero che il Vale Tudo, come oramai tutti sanno, è la disciplina marziale più vicina allo scontro reale, il più duro e completo degli sport a contatto pieno.
Ebbene, è proprio in questo tipo di tornei dove si vede che le discipline lottatorie spesso fanno la differenza, proprio come il nostro amato BJJ, che nella lotta al suolo e nelle sue innumerevoli varianti di sottomissione e di controllo, risulta essere il metodo di corpo a corpo migliore.
Un omaggio dunque al Jiu Jitsu e a coloro che hanno contribuito più di ogni altro a farcelo scoprire: vediamo come i membri più noti della famiglia Gracie se la cavano nei tornei ove quasi tutto è consentito.
Buona visione!

Nel video: i Gracie, il Vale Tudo... e una colonna sonora un po' particolare...

lunedì 6 aprile 2009

KOSEN JUDO: L'ORIGINE DEL JIU JITSU BRASILIANO

E se il nostro amatissimo Brazilian Jiu Jitsu si chiamasse "BRAZILIAN JUDO"?
La domanda, vi assicuro, ha un fondamento bello e buono, che anche i più puristi brasiliani sarebbero costretti ad ammettere qualora si trovassero a leggere la storia del Kosen Judo e del Kodokan del Maestro Jigoro Kano.
Come tutti sappiamo, al giorno d'ogigi, ciò che differenzia il judo dal bjj è il prevalere nella prima disciplina di tecniche di lancio e di lotta in piedi, ove, viceversa, nell' "arte suave" avviene esattamente l'opposto: tuttavia, la lotta a terra nel judo esiste eccome, ed è denominata "ne waza".
In Giappone, diverse scuole di ju jitsu, all'inizio del secolo scorso praticavano la lotta al suolo in maniera particolarmente elaborata, tra cui si distinse il dojo del maestro Tanabe, allievo dello stile Fusen Ryu, ove si esaltavano passaggi di quello che oggi chiameremmo "ground fighting"; questi si trovò ad incontrare Jigoro Kano, i cui allievi, negli allenamenti tra le rispettive palestre, si trovarono a soccombere nettamente nel ne waza, tanto che il maestro Kano si convinse ad approfondire l'aspetto della lotta al suolo, dimostratosi ottimo metodo di combattimento, vero complemento al judo che in quegli anni stava elaborando.
Col passare del tempo, nei tornei di judo che venivano organizzati nel paese del Sol Levante, il ne waza divenne per un certo periodo l'aspetto prevalente, tanto che negli anni '20 Jigoro Kano decise di stabilire la regola che almeno nel 70% della durata del combattimento si dovessero effettuare scambi in piedi e tentativi di proiezione, regola che rimase fino al 1940.
Ciò nonostante, Kano, da eccellente divulgatore e scienziato di sport da combattimento quale era, si rese conto che, se si voleva diffondere il judo nel mondo, non si poteva prescindere dal mostrare una tecnica che avesse una reale efficacia anche nel combattimento reale.
Per questo, vennero formati al mitico Kodokan allievi che divennero in seguito maestri nella lotta a terra: uno di questi era il grande Maeda, conosciuto in America e in Brasile con l'appellativo di Conte Koma.
Come sapete, questi aprì un dojo a Rio De Janeiro e fu il maestro di Carlos Gracie: la storia che ne seguì è la storia del jiu jitsu brasiliano che tutti ormai conosciamo.
Probabilmente, ritornando alla domanda dell'inizio di questo articolo, se Maeda avesse divulgato la sua arte con il nome di judo, oggi veramente si parlerebbe di "judo brasiliano": ebbene, ciò non è avvenuto soltanto perché anche in Giappone, a quei tempi, il judo veniva chiamato ancora ju jitsu, inizialmente anche dallo stesso Jigoro Kano, che infatti denominò il suo metodo, in un primo momento, "Kano Ju Jitsu", scrivendo anche un libro omonimo.
Judo e Jiu Jitsu Brasiliano sono dunque la stessa arte, nulla, nella sostanza, li differenzia, solo i regolamenti sportivi che hanno portato a renderli ormai due discipline differenti: chissà che in futuro tutto ciò non venga rivisto, dando magari origine ad uno sport unico, che premi sia gli scambi in piedi che quelli a terra, rendendolo così il più praticato, completo ed efficace metodo di lotta esistente al mondo.

Nel video: anche nel judo odierno il "ground fighting" non è del tutto dimenticato.

mercoledì 18 marzo 2009

LA RIVOLUZIONE NEL MONDO DELLE ARTI MARZIALI: ROYCE GRACIE

ROYCE GRACIE, IL CAMPIONE


Dall'ultimo sondaggio, è emerso che il marzialista che più di ogni altro ha influenzato il mondo delle arti marziali è l'ormai leggendario Royce Gracie, figlio del compianto Helio, il primo a vincere le prime due edizioni dell'Ultimate Fighting Contest tenutosi negli U.S.A. ad inizio anni '90.
Ebbene, la vittoria schiacciante all'UFC ha stupito il mondo, soprattutto per il fatto che il jiu jitsu è risultato la più efficace disciplina da combattimento in un torneo di vale tudo, ma anche per la fisicità di Royce, che, sicuramente atletico e molto preparato, non appariva un colosso di muscoli, risultando di primo acchito un normale uomo con un fisico da sportivo.
Era la tecnica, la strabiliante varietà di azioni che il jiu jitsu proponeva che faceva la differenza, oltre alla tradizione di una famiglia che per decenni aveva dominato in Brasile nel campo degli sport da combattimento, l'eredità di Helio, che riusciva negli anni '50 a riempire stadi come il Maracanà dando dimostrazione delle proprie capacità lottatorie, veniva anche qui mostrata nella sua intierezza.
Tutti ora al mondo capivano che il grappling era quel qualcosa in più, il necessario per dominare un combattimento "senza regole", dove nel combattimento al suolo veniva fatta la differenza.
Saltarono gli schemi, cambiarono le strategie: non più solo colpi potenti, da quel momento si doveva studiare come portare a terra l'avversario, come bloccarlo, come strangolarlo o applicare su di esso una leva articolare.
Era la nascita anche, va detto, di un business mondiale, ove il successo del jiu jitsu in salsa carioca era assoluto protagonista.
Come dico sempre, gustatevi il video, ormai facente parte della storia del nostro mondo marziale.
A presto!


giovedì 5 marzo 2009

IL JIU JITSU OLTRE I LIMITI DEL PROPRIO CORPO

Quasi a prosecuzione dell'articolo precedente dedicato al gigantesco Jean Jacques Machado, voglio ora mostrare un altro campione, sfortunato alla nascita ma che ha dimostrato al mondo che il jiu jitsu, con le sue qualità e caratteristiche eclettiche, può spingere un praticante oltre i limiti del proprio corpo: parliamo del funambolico Ricardo De La Riva.
Cintura nera 5° grado, allievo del compianto Carlson Gracie, maestro che ha forgiato i più grandi campioni degli ultimi vent'anni (Mario Sperry e Murilo Bustamante solo per citarne alcuni), nasce con una malformazione all'anca, dovuta a una malattia congenita che gli impedisce movenze naturali e corrette ma che non gli impedisce, tuttavia di elaborare un metodo di lotta davvero interessante.
Sfruttando il proprio handicap, Ricardo riuscì negli anni della sua pratica lottatoria ad inventare un aggancio di gamba che riusciva a controllare braccia e gambe dell'avversario, fornendo lo stesso un valido controllo dal quale poter effettuare attacchi e ribaltamenti piuttosto versatili: era nato il "gancio (o guardia) De La Riva".
A prima vista non appare così semplice lavorare su questa posizione, ma con la pratica si riesce piuttosto in fretta ad entrare nel meccanismo della stessa, con risultati davvero soddisfacenti, apprezzati anche da chi ama lottare sulle posizioni di base.
Come di consueto, ecco i video, dove potrete ammirare questa specifica tecnica del Maestro oltre un incontro che dimostra le abilità nella pratica di combattimento.
Buon gancho De La Riva a tutti!!!



Il leggendario combattimento Brasile Vs Giappone: De La Riva Vs Yuki Nakai